Search
Search
Address bookAddress book
Italian English
Share on FacebookShare on TwitterShare on WhatsappShare on LinkedinShare on Email

Published May 19, 2022, 6:22 p.m.

I geologi Unical studiano le malte di epoca romana

Progetto in collaborazione con l’università inglese di Newcastle

geologi_ok2

Il gruppo beni culturali e georisorse dell’Unical, coordinato dal professore Mauro La Russa, è impegnato nel campionamento di malte storiche del periodo severiano, appartenenti a diverse strutture archeologiche ubicate a Roma, alcune delle quali ad oggi mai studiate. 
La ricerca fa parte di un progetto dal titolo Rome Transformed, un programma interdisciplinare di ricerca quinquennale finanziato dal Consiglio europeo della ricerca (Erc), di cui è responsabile il professor Ian Haynes, della Newcastle University (Newcastle, GB).
In particolare i siti oggetto della ricerca sono la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, Area Archeologica S. Croce, San Giovanni in Laterano, Ospedale di San Giovanni, Terme di Caracalla, scavi Via Ipponio e le  Terme di Cellomaio ad Albano Laziale.
Il progetto ha tre obiettivi: determinare l’aspetto degli elementi costituivi (strutture e aree non costruite) che definirono l’assetto urbano del Celio Orientale durante l’arco di tempo considerato;
riunire questi elementi per elaborare cinque modelli in grado di documentare le trasformazioni che hanno caratterizzato il Celio orientale per rispondere alle esigenze politiche, militari e religiose nel periodo preso in esame e riunire i filoni chiave di queste trasformazioni per fornire una prospettiva interdisciplinare a lungo termine della trasformazione del Celio orientale.
Lo studio condotto dal gruppo, del quale fanno parte anche le due ricercatrici Unical Michela Ricca e Luciana Randazzo, avrà come oggetto la determinazione composizionale delle malte storiche, al fine di eseguire delle comparazioni sia a livello chimico ma soprattutto tecnologico, informazioni che avranno importanti ricadute in campo archeologico.
In particolare, saranno studiati oltre 100 campioni di malte e per la prima volta si otterranno dati rappresentativi dell’area archeologica oggetto del progetto Rome Transformed.
Il coinvolgimento dei ricercatori del Dipartimento di Biologia, ecologia e scienze della Terra (Dibest), ufficializzato da un accordo con l’Università di Newcastle all’interno di questa importante ricerca, rappresenta un nuovo riconoscimento a scala internazionale delle competenze ed expertise maturate nel campo delle scienze applicate al patrimonio culturale.

Fonte: Dipartimento di Biologia, ecologia e scienze della Terra
 

tags

geologi georisorse beni culturali La Russa malte